Officina Bolìvar

Un Sudamerica messo a nudo tra contraddizioni e malinconie, geni e delinquenti. Il calcio, l’emigrazione, Peròn, la carne, la Bolivia, Machu Picchu diventano i simboli per leggere una terra, dando vita a una mappa mentale e geografica che va da Buenos Aires a Cusco, destino final del viaggio. Tra preti militanti, storie d’acqua, ex coltivatori di coca, bambini dagli occhi troppo grandi per la loro età e uno stadio da sogno, il protagonista si muove in una dimensione che sembra ovattata e sempre in bilico, come se a questa latitudine tutto si facesse attesa, una bolla pronta a scoppiare. Lungo la Panamericana proverà a cercare la verità ma anche un po’ di magia, pezzi di se stesso, e scintille di impegno civile.

Un Sudamerica messo a nudo tra contraddizioni e malinconie, geni e delinquenti. Il calcio, l’emigrazione, Peròn, la carne, la Bolivia, Machu Picchu diventano i simboli per leggere una terra, dando vita a una mappa mentale e geografica che va da Buenos Aires a Cusco, destino final del viaggio. Tra preti militanti, storie d’acqua, ex coltivatori di coca, bambini dagli occhi troppo grandi per la loro età e uno stadio da sogno, il protagonista si muove in una dimensione che sembra ovattata e sempre in bilico, come se a questa latitudine tutto si facesse attesa, una bolla pronta a scoppiare. Lungo la Panamericana proverà a cercare la verità ma anche un po’ di magia, pezzi di se stesso, e scintille di impegno civile.

Emir Kusturica ci sarebbe andato a nozze. Non solo come possibile location per la scena di un suo film, ma seduto attorno a questo tavolo assieme a noi a parlare dell’ultima sconfitta dell’Estudiantes o a commentare le ultime dichiarazioni del Ministro dell’Aria. Ho sempre pensato che Balcani e Sudamerica, Argentina in primis, siano fatti della stessa pasta, che riassumano in sé i caratteri illogici dell’assurdo e se ne stiano sempre con un piede su una corda a cento metri da terra in una sorta di equilibrio folle, indecisi se provare a fare una capriola in aria e ritornare con il piede sul filo o gettarsi eroici nel vuoto con un tuffo carpiato a favore delle telecamere.

Finalista al Premio Albratros Letteratura di viaggio

Officina Bolivar

Ediciclo Editore
Pagine 160
ISBN 978-88-6549-102-7
14,00 euro