L’officina delle parole

La scrittura di un testo narrativo è un atto che, oltre a intuito, visione del mondo, tono, stile, talento, ha a che fare con alcuni strumenti che possono risultare utili per scrivere il meglio possibile la storia che abita la nostra mente.
È molto diverso scrivere partendo da un fatto di cronaca o raccontare un episodio personale in cui siamo coinvolti; utilizzare un proprio sogno e farlo materia di racconto o inserire un elemento fantastico, surreale e risultare credibili.
Analizzare i meccanismi che si nascondono dietro a una tipologia specifica di narrazione (comica, fantastica, surreale, storica, quotidiana eccetera) può essere utilissimo per comprendere stili, toni, usi della lingua, punti di vista, generi differenti. E di conseguenza avere maggiori attrezzi nella nostra cassetta e usarne uno o l’altro con maggior consapevolezza.
Gli elementi base della scrittura narrativa (incipit, descrizioni, dialoghi, punti di vista, finali, costruzione dei personaggi, ritmo, gestione della tensione…) saranno scomposti e studiati direttamente a partire dai testi che i corsisti produrranno settimanalmente.
Perché un laboratorio di scrittura non può non essere pratico, concreto, e prendere spunto dai grandi esempi della letteratura mondiale e, allo stesso tempo, lavorare sui testi scritti da chi frequenta il corso in un confronto continuo fra i partecipanti.

Materiali, racconti, dispense saranno date a tutti i corsisti.

Se non si riesce, dico io, a rendere quel che si scrive al meglio delle nostre possibilità,
allora che si scrive a fare? Alla fin fine, la soddisfazione di aver fatto del nostro meglio e la prova del nostro sforzo sono le uniche cose che ci possiamo portare appresso nella tomba.
Raymond Carver
il programma

1° incontro
Gli elementi della narrazione. Come scrivere un’idea che abbiamo in mente. Quali sono gli strumenti a nostra disposizione. L’imitazione come elemento fondamentale del creare letteratura.

2° incontro
Scrivere la realtà
Partire da un fatto di cronaca per scrivere un racconto di fiction. Come entrare in un fatto reale e renderlo materia viva per la narrazione. L’ambiguità del realismo, gli artifici, i paradossi di narrare il “reale”. Il giornalismo narrativo.

Analisi dei testi di Truman Capote e Roberto Saviano.

3° incontro
Raccontare se stessi
Come inserire l’elemento autobiografico all’interno di una narrazione universale. Come riuscire a staccarci dalla pagina che ci scriviamo per non cadere nello sfogo o nel diario. Come gestire le nostre emozioni e sensazioni all’interno di una storia.

Analisi dei testi di Mario Rigoni Stern e Erri de Luca.
Lettura e analisi dei testi dei corsisti.

4° incontro
L’elemento fantastico
Come essere credibili in una situazione incredibile. Essere verosimili, far credere al lettore ogni cosa, anche la più lontana dalla realtà. Stringere un patto tra scrittore e lettore e portarlo fino alla fine.

Analisi di testi di Dino Buzzati e Julio Cortazar
Lettura e analisi dei testi dei corsisti.

5° incontro
Un viaggio tra i libri antichi della Biblioteca Guarneriana di San Daniele
Incontro con lo scrittore Angelo Floramo in mezzo ai tesori di una delle biblioteche più antiche d’Italia. Una visita guidata e un dialogo sulla narrazione e la scrittura.

6° incontro
I sogni come strumenti narrativi
Inserire in una narrazione i propri sogni o le proprie visioni. Usare il materiale onirico per raccontare una storia. La visione, l’aspetto straniante, l’associazione di idee apparentemente illogica possono essere elementi di straordinaria potenza narrativa.

Analisi di testi di alcuni autori sudamericani
Lettura e analisi dei testi dei corsisti.

7° incontro
Narrare un fatto storico
Ospite: Antonella Sbuelz

8° incontro
La revisione, la riscrittura, essere i primi critici di se stessi, tagliare e lavorare per sottrazione. Le grandi domande da porsi durante la revisione di un testo. Esercitazione pratica.

Lettura e analisi dei testi dei corsisti.