Short Story

Chiedetelo a qualsiasi scrittore. Scrivere nella misura del romanzo concede anche riposo, qualche stanchezza, qualche caduta. Il racconto no. Il racconto – come dice Calvino – “è un qualcosa in cui non è la voce a comandare, ma l’orecchio”.
È un testo dove il ritmo è tutto, la misura è tutto, la brevità, la concisione, la precisione spietata, l’eliminazione di ogni dettaglio non essenziale.
È generalmente anche il primo passo che si compie nel mondo della scrittura, come un maratoneta che inizia ad allenarsi sulla distanza breve prima di tentare di intraprendere un percorso lungo. Ma il racconto non è il fratello minore del romanzo, come spesso si tende a credere. Nella tradizione anglo sassone ha la stessa dignità, a volte perfino superiore.
Il laboratorio pratico metterà le mani dentro questo genere letterario attraverso l’analisi dei grandi scrittori di short stories e attraverso la scrittura di testi da parte dei corsisti creando un continuo confronto di materiali e idee.
Un’officina creativa dove l’obiettivo è quello di scrivere le storie che abitano la nostra testa e il nostro cuore utilizzando tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione. Un modo anche per approcciarsi alla lettura in maniera più consapevole e critica e per scoprire nuovi autori.
Materiali, racconti, dispense saranno date a tutti i corsisti.

C’è chi dice che il racconto sia una delle forme letterarie più difficili, e io mi sono sempre chiesta il perché di questa convinzione, visto che a me pare uno dei modi più spontanei e 
fondamentali dell’espressione umana. Dopotutto, uno comincia ad ascoltare e a raccontare storie sin da piccolo, senza trovarci nulla di particolarmente complicato. Ho il sospetto che tanti di voi raccontino storie da una vita, eppure eccovi qui seduti, tutti desiderosi di sapere come si fa (Flannery O’Connor)

il programma

1° incontro
Il racconto breve: le caratteristiche di un genere letterario

2° incontro
La fantasia, la verosimiglianza e la realtà
Il processo creativo. Da dove nasce una storia?
La fiction, l’invenzione, l’imitazione, l’aderenza al reale.
I maestri: Dino Buzzati (I Sessanta racconti), Julio Cortazar (Le armi segrete), Pino Roveredo (Mandami a dire)

3° incontro
Cominciare e finire
Da dove cominciamo una storia? Qual è il punto di partenza? Le prime cinque righe per catturare il lettore. Le ultime cinque righe per non lasciarlo andare via con l’amaro in bocca.
I maestri: Raymond Carver (Cattedrale), Anton Checov (Racconti)

4° incontro
La costruzione dei personaggi e dell’ambientazione
Come possiamo costruire un personaggio? Le sue fattezze fisiche, il carattere, i piccoli tic e i gesti tipici, il passato e il futuro, i pensieri. Come inserire tutto questo in un racconto breve. La descrizione degli ambienti. La potenza dell’evocazione.
I maestri: Luis Sepulveda (Diario di un killer sentimentale), James Joyce (I morti), Tommaso Landolfi

5° incontro
Il dialogo
Facciamo parlare i nostri personaggi. Le relazioni fra loro. Il detto e il non detto. La costruzione dei dialoghi all’interno di una storia. Il saper rendere riconoscibili e diverse le varie voci che fanno parte del dialogo. Il ritmo del dialogo. Le difficoltà e gli errori da evitare.
I maestri: Ernest Hemingway (I quarantanove racconti), Italo Calvino

6° incontro
Lo stile
Poetico, realista, onirico, minimalista, ridondante, secco, joyciano, hemingwayano, carveriano: ogni storia ha il suo modo migliore per essere raccontata. Il processo dell’imitazione e dell’emulazione.
I maestri: Erri De Luca, Agota Kristof, Pier Vittorio Tondelli, Stefano Benni, Ferdinand Celine.

7° incontro
La tensione e la digressione
Come creare e sciogliere la tensione. Gli strumenti per tenere attaccato il lettore alla storia. La digressione di primo e di secondo grado. Come usarle, quando, perché.
I maestri: Franz Kafka (I racconti), Goffredo Parise (Una donna) e Nikolaj Gogol’ (Il cappotto; Il naso)

8° incontro
L’ospite
PINO ROVEREDO, vincitore del Premio Campiello con la raccolta di racconti Mandami a dire.

9° incontro
Il dopo
E una volta finito il nostro racconto? Come costruire un’antologia, a quali concorsi partecipare e quali evitare, le riviste, le case editrici. Le possibilità, curiosità e aneddoti dal mondo editoriale.